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Il Soundscape può essere paragonato ad una immensa sinfonia indefinita e in continua trasformazione, nella quale siamo costantemente immersi.

La musica potenzialmente è ovunque perché ovunque vi sono suoni, e l’ambiente può essere fruito e vissuto come musica. Un paesaggio sonoro estremamente mobile, articolabile come una forma musicale complessa, con tutte le combinazioni possibili di tempi agogici, ritmi, durate, densità e dinamiche strumentali, rapporti armonici e contrappuntistici immaginabili.

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The Soundscape can be compared to an immense symphony indefinite and ever changing symphony, in which we are constantly immersed.

Music is potentially everywhere because everywhere there are sounds, and the environment can be enjoyed and experienced as music. A highly mobile soundscape, which can be expressed as a complex musical form, with all the possible combinations of agogic times, rhythms, durations, density and instrumental dynamics, harmonic relationships imaginable contrapuntals .

da dove deriva il nome Nomòi / where does the name Nomòi come from

I Nomòi furono inventati dal poeta e musico Terpandro. È molto difficile ipotizzare cosa fossero di preciso questi Nomòi . Questo termine, forse, significherebbe legge, per cui si può pensare che per metafora nella musica i Nomòi fossero melodie stabilite in modo preciso per le varie occasioni cui erano destinate o per gli effetti che avrebbero dovuto produrre (teoria dell’ethos musicale). Secondo Platone, i Nomòi più antichi furono composti per la lira; la legge musicale infatti si esprime proprio con questo strumento le cui corde sono già disposte secondo una determinata legge. Lo sviluppo di una musica regolata da leggi, presuppone un’educazione musicale e soprattutto la formazione di scuole in cui tale arte venisse insegnata e diffusa. La fioritura di scuole musicali ad Atene è posteriore a quella delle scuole di Sparta. La scuola Spartana era prevalentemente corale, questo sviluppo della musica, nella scuola Ateniese, era prevalentemente lirica, per la collettività, a livello scolastico, era legata spesso a celebrazioni, e\o a gare ginniche. Questo, rappresenta la prima tappa per la formazione della teoria dell’etica musicale, che ha lasciato l’impronta della sua concezione da Damone fino al Medioevo e ai giorni nostri. (Musicacolta.eu)

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The Nomòi were invented by the poet and musician Terpandro. It is very difficult to say what exactly the Nomòi were. This term, perhaps, could mean  law, so one may think that metaphorically in music the Nomòi were melodies established  in a precise way for the different occasions they were intended to, or for the effects they should have produced ( theory of the musical ethos). According to Plato, the oldest nomoi were composed for the lyre; the musical law in fact expresses itself with this instrument whose strings are already arranged according to a specific law. The development of a music regulated by laws, implies a music education and especially the formation of schools in which this art  could be taught and disseminated. The flowering of musical schools in Athens is back to the musical schools of Sparta. The Spartan school was mostly choral, on the contrary, the Athenian school, was mainly lyrical, community, at school level, was often linked to celebrations, and \ or athletic games. This represents the first stage in the formation of the musical theory , which has left its imprint of its conception from Damone to the Middle Ages and the present day. (Musicacolta.eu)

ensemble

L’ensemble ha il suo debutto nel maggio 2017.
Nasce dall’intenzione di Rosolino Di Salvo di coinvolgere nella propria ricerca compositiva amici professionisti nel campo della musica, della danza e dell’arte.

E’ formata da violini, violoncello, flauto traverso, chitarra, voce, danza e sculture sonore.
I componenti dei Nomòi Ensemble sono artisti, professori di musica e insegnanti di danza presso scuole pubbliche, accademie e collaborano con le principali orchestre italiane.

Nella performance musicale dei Nomòi Italian Contemporary Ensemble vengono suonate da Rosolino Di Salvo anche sculture sonore in marmo create dall’artista Angela Corti.  Sono sculture musicali, strumenti sperimentali in pietra le cui pareti fungono da piani di risonanza. Il musicista dà loro vita e attraverso il suo tocco nascono infatti composizioni di suoni contemporanei.
Il marmo con una conformazione molto cristallina, le sue forme artistiche e le corde tese a collegamento delle pietre, trasmettono una naturale vibrazione al tocco del musicista, rendendole vive.
Le sculture sono accordate per ottenere una gamma di suoni organizzati in forma di “riserve sonore”.

Vengono proposte musiche contemporanee composte dallo stesso Rosolino Di Salvo, riserve di musica elettroacustica con strutture derivate da svariati modelli di avanguardia che si rifanno a Cage, Stockhausen, Reich, Part.

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The ensemble has its debut in May 2017.
The  idea to involve  in  his own compositional research some of his friends professionals in music, dance and art, comes from Rosolino Di Salvo.

It is made up of violins, cello, flute, guitar, voice, dance and sound sculptures.
The members of the Nomòi Ensemble are artists, music professors and dance teachers in public schools, academies, and collaborate with leading Italian orchestras.

In the musical performance of the Nomòi Italian Contemporary Ensemble are played by Rosolino Di Salvo also marble sound sculptures created by artist Angela Corti.
These are musical sculptures, experimental instruments whose walls function as resonance surfaces. The musician gives them life, through his touch compositions of sounds born.
The marble with a very crystalline structure, its artistic forms and strings stretched to link the stones convey a natural vibration to the musician’s touch, making them live.
Marble sound sculptures have also been tuned to get a range of sounds that are organized in the form of “sound reserves”.

The ensemble offers original contemporary music composed by Rosolino Di Salvo, electroacoustic music reserves with structures derived from a variety of cutting-edge models that refer to Cage, Stockhausen, Reich, Part.


Nomòi Ensemble
all members cv
english version


Nomòi
Italian Contemporary Ensemble

Rosolino Di Salvo

Musicista e compositore siciliano nasce a Pforzheim (Germania) nel 1970. Si laurea in Architettura e in Chitarra presso il Conservatorio V. Bellini di Palermo. Si è esibito da solista, con diverse formazioni cameristiche, con l’Orchestra a plettro del Conservatorio V. Bellini di Palermo e con l’Orchestra a plettro “Armonie in Pizzico” di Brescia. Pubblica con la Bèrben Edizioni. Hanno eseguito, inserito nei programmi da concerto ed inciso su CD  la sua musica, Musicisti e colleghi di spiccata sensibilità come Giulio Tampalini, Fabio Maida, Giorgio Mirto, Carlos Bonell, Flavio Cucchi, Claudio Piastra, Giacomo Bigoni. Negli ultimi anni si è prevalentemente orientato verso i linguaggi delle avanguardie e la sua attuale ricerca è fondata sul tema in cui armonia e forma sono la tangente dei svariati percorsi; nella composizione di paesaggi e scenari, le strutture dei brani sono articolate a partire da riserve di suoni elettroacustici che creano il ritratto sonoro di un ambiente, e secondo schemi di manipolazione elettronica ispirati alle poetiche di Cage, Stockhausen, Reich, Part, si esplicano attraverso forme di natura minimalistica, ridotte all’essenziale. Ha composto ed eseguito musiche per mostre d’arte contemporanea presso musei e gallerie d’arte in Italia e all’estero, tra le più recenti a Cluj Napoca (Romania), New York (USA), Londra (UK), Colonia (Germania) presso l’atelier dell’Artista Mary Bauermeister, moglie di Karlheinz Stockhausen.
www.rosolinodisalvo.it

Marco Nicolussi

Nasce a Venezia nel 1986 ed inizia lo studio del violino all’età di 5 anni. Con importanti orchestre giovanili nazionali, ha suonato nell’ambito di festival prestigiosi quali il “Ravello festival” del 2003 e “Uto Ughi per Roma”. Ha conseguito la laurea in giurisprudenza all’Università di Bologna. Nell’edizione 2008 dell’ORCV ha ricoperto il ruolo di spalla dei secondi violini (partecipando tra i primi violini anche nell’edizione del 2009 sotto la direzione del M° Inbal e nel 2010 con il M° Gelmetti), è stato membro dell’orchestra nazionale dei Conservatori organizzata a Genova dal Conservatorio “Niccolò Paganini”. Si è diplomato nel 2009 presso il Conservatorio di Adria. Collabora con varie formazioni orchestrali e da camera tra cui la Filarmonica Arturo Toscanini, l’orchestra giovanile Luigi Cherubini, fondata e diretta dal M° Riccardo Muti, l’ensemble barocco “Seconda Prattica”, “Offerta musicale” (Orchestra da camera di Venezia) l’Orchestra Filarmonica Veneta; collabora inoltre stabilmente con il complesso da camera “Collegium Ducale” che opera presso il circolo artistico di Palazzo delle Prigioni (adiacente a Palazzo Ducale) col quale si esibisce anche come solista. Studia attualmente con il M°Fabian Rieser, violino di fila presso i Wiener Philarmoniker.

Bernardo Reppucci

Diplomatosi sotto la guida del Prof. Gabriele Raspanti, si è perfezionato presso la Scuola di musica di Fiesole con il M° Felice Cusano. Si avvale tutt’oggi dei preziosi consigli del celebre didatta napoletano e si dedica allo studio della prassi barocca sotto la guida del Prof. Luca Giardini. Nel 2016 è risultato vincitore di una borsa di studio indetta dal Rotary Club di Bologna e ha seguito come allievo effettivo il corso tenuto dal M° Alessandro Perpich presso House of culture in Bologna. Come solista si è esibito insieme all’orchestra “G. Torelli” di Bologna, all’“Orchestra da camera Irpina” e alla Camerata M.I.R. nell’esecuzione dei principali concerti barocchi da Bach a Vivaldi. Non ha mai abbandonato gli studi umanistici laureandosi in Discipline musicali presso il DAMS di Bologna con una tesi su “La tecnique superieure de l’archet” di L. Capet. Ha suonato in diverse formazioni cameristiche in qualità di primo violino: Colibrì ensemble, O.G.N. di Napoli, Orchestra Città di Castrocaro, Orchestra da Camera di Bologna e Orchestra G. Torelli. Si è abilitato all’insegnamento del violino nelle scuole secondarie di primo grado e presta servizio presso la scuola di primo grado ad indirizzo musicale P.P. Baldassari di Loiano.

Ester Rizzo

Nasce a Padova nel 1987. Inizia lo studio del violino con Roberto Zampieri. Si diploma presso il Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto con Michele Lot. Frequenta i corsi orchestrali tenuti da Leon Spierer, già spalla dei Berliner Philarmoniker, organizzati dal Conservatorio di Vicenza e della “Società del Quartetto” , con la quale partecipa all’esecuzione in prima assoluta dell’Opera “Pinocchio” composta da Pierangelo Valtinoni su libretto di Paolo Madron e diretta da Carlos Spierer presso il Nuovo Teatro Comunale di Vicenza. In seguito ad audizione è stata ammessa all’Orchestra Regionale dei Conservatori del Veneto, nel 2008 sotto la direzione di Piero Bellugi, nel 2009 con Eliahu Inbale nel 2010 sotto la direzione di Gianluigin Gelmetti. Ha collaborato nel territorio Veneto con L’Offerta Musicale, orchestra da camera veneta, con l’Accademia del Concerto di Vicenza, l’Orchestra da Camera “Athanor” di Roma diretta e fondata da Gianluigi Zampieri e l’Orchestra da Camera della Roggia diretta da Alberto Vianello. È stata membro dell’Orchestra d’archi “Luogo Arte Ensemble” di Roma col quale ha effettuato una intensa attività concertistica. Si perfeziona studiando con Dejan Bogdanovich e attualmente con Fabian Rieser, membro dell’Orchestra dei Wiener Philarmoniker. Ha tenuto col proprio quartetto concerti e masterclass perfezionandosi con Federico Agostini, Gabriele Gorog e infine frequentando l’Accademia di Imola con Antonello Farulli. Si dedica alla didattica del violino, specializzata nel metodo Suzuki, ha frequentato corsi abilitanti di formazione per la propedeutica musicale ad Asti con Elena Enrico per bambini dell’asilo nido e dell’infanzia, il corso Music Lullaby e il Children Music Laboratory. È docente presso la scuola di musica Pantarhei a Vicenza, e la scuola di musica Padovarte e Il Pentagramma. Organizza inoltre laboratori musicali per bambini delle scuole elementari che vanno dall’epoca barocca a Prokofiev.

Viktor Csanyi

Nato in Ungheria da famiglia di musicisti, si diploma presso il Conservatorio di Firenze con il massimo dei voti nel 1997.  Si perfeziona  con Cristiano Rossi  a Firenze e con Nicolas Chumachenco a Freiburg (Germania)  segue poi  i corsi di quartetto di Piero Farulli presso la Scuola di Musica di Fiesole.
Numerose le sue collaborazioni con prestigiose orchestre tra le  quali l’ Orchestra Giovanile Italiana, la Freiburger Kammerorchester, l’Orchestra Toscanini di Parma, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, L’Orchestra  del Maggio Musicale Fiorentino diretti da  maestri  come Muti, Mehta, Sinopoli, de Burgos, Chung, Harding ecc..ha svolto numerose tournè in tutta Europa e in paesi come Cina, Giappone, Corea del Sud, Russia. Membro stabile dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e prima  parte di varie realtà musicali come  La  Filarmonia Veneta e l’Orchestra Cantelli di Milano. Attualmente svolge anche un intensa attività di musica da camera con varie formazioni e recente la sua collaborazione con i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino.

Paola Herbertson

Nata e cresciuta a Castelfranco Veneto, si diploma in violoncello nel 2004 presso il Conservatorio “Agostino Steffani” della sua città. Prosegue i suoi studi musicali diventando membro dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole nel biennio 2004-2006. Frequenta quindi il Biennio di Specializzazione in Violoncello presso l’Istituto pareggiato “Orazio Vecchi” di Modena diplomandosi nel 2008. Tra il 2009 e il 2013 studia con Riccardo Agosti, primo violoncello del Teatro Carlo Felice di Genova. Dal 2007 risiede a Reggio Emilia e si divide tra l’attività concertistica e l’insegnamento. Collabora con l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, con l’orchestra Regionale Filarmonia Veneta, con l’Orchestra del Festival Pucciniano di Torre del Lago e con alcune realtà del territorio reggiano, tra le quali Fantasia in Re di S. Giaroli e l’Orchestra dell’Opera italiana. Ha collaborato anche con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova fino al 2013. All’attività in orchestra affianca l’insegnamento in alcune scuole private del territorio reggiano, collabora con il comune di Casalgrande per l’orchestra “Mikrokosmos”, appartenente al Sistema delle orchestre infantili e giovanili. Ha da poco ultimato l’abilitazione all’insegnamento dello strumento per la scuola media e da quest’anno è docente di educazione musicale presso l’I.C. di Casalgrande.

Emmanuele Praticelli

Si diploma al Conservatorio di Castelfranco Veneto (TV) sotto la guida di Vittorio Ceccanti, segue inoltre lezioni, corsi, seminari e masterclass di violoncello e di musica da camera. E’ violoncellista del “Gruppo di Musica Contemporanea Steffani”, talvolta in collaborazione con il gruppo di musica contemporanea padovano “Interensemble” a fianco di importanti partner. Dal 2010 è primo violoncello solista dell’orchestra da camera Benacus Chamber Orchestra di Malcesine (VR). E’ stato membro dell’Orchestra Regionale dei Conservatori del Veneto per tre edizioni, lavorando con Eliahu Inbal e Gianluigi Gelmetti, fino a ricoprirne il ruolo di primo violoncello nell’anno 2012 sotto la direzione di Giancarlo Andretta. Collabora come primo violoncello con varie Orchestre, tra le quali l’Orchestra Filarmonica del Veneto, l’Orchestra Giovanile “La Rejoussance” e con Venice Chamber Orchestra  e altre. E’ attivo come insegnante di violoncello presso le associazioni “Padovarte Musica” e A.G.E.M.U.S. (PD) e tiene corsi di violoncello presso la Scuola Primaria Statale “P. Camerini” di Piazzola sul Brenta (PD).

Claudia Peri

Nata nel 1983, inizia lo studio del flauto traverso all’età di 12 anni. Frequenta il Conservatorio “Luca Marenzio”, nel quale consegue il diploma sotto la guida del maestro Mauro Scappini. Subito dopo il diploma inizia un’intensa attività di insegnamento del flauto con gli allievi di varie scuole di musica del panorama bresciano e intraprende alcune collaborazioni con scuole dell’infanzia e primaria attraverso progetti di propedeutica musicale. Dal 2008 approfondisce lo studio del proprio strumento con Marco Zoni, primo flautista del teatro “La scala” di Milano e frequenta Master con il maestro Massimiliano Pezzotti e l’ottavinista Giovanni Paciello. Da subito, accanto ad uno studio classico dello strumento affianca una sperimentazione improntata sull’improvvisazione contemporanea, per la quale ha frequentato i corsi del gruppo Innerplay (composto dal percussionista Fabrizio Saiu, il chitarrista Maurizio Rinaldi, il bassista Giacomo Papetti ed il pianista Emanuele Maniscalco). Nel corso degli anni ha collaborato con compagnie teatrali (Racconti di scena, Flautomagico e Brincadera), si è esibita in formazioni di musica da camera e musica rock. Dal 2013 frequenta l’Accademia dei Musici di Parma con la cui orchestra ha suonato da solista in varie occasioni e dal 2014 si esibisce nel duo “Cloudz” (flauto, voce e chitarra acustica) dove reinterpreta brani del rock classico in una chiave nuova.

Claudio Fedrighini


Nato a Brescia, cantante e chitarrista.
Si esibisce con diverse formazioni musicali dal pop al classico e contemporaneo, tra le quali Cloudz e Nomòi Ensemble.

 

 

 

Chiara Borghesi

Nata a Brescia nel 1985 inizia a studiare danza classica all’età di 8 anni presso la “Dance World” di Sarezzo diretta da Roberta Botti (ARAD, Registered Teacher, CBTS Tutor/Supervisor) secondo il Metodo della Royal Academy of Dance di Londra, nel 2003 comincia lo studio della Danza Contemporanea con Renata Justino (Teatro Nuovo di Torino) e in seguito Roberto Altamura (SPID) Natascia Medaglia e Cesare Benedetti (Paolo Grassi) Improvvisazione con Roberto Castello presso il Takla Improvising Group Milano. Nel 2008 si laurea con Lode in Arti Visive e Fashion Design presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, dal 2009 studia Danza Moderna con Matteo Corbetta (Teatro alla Scala). Nel 2010 decide di perfezionarsi nella danza contemporanea, entrando a far parte del primo corso di formazione e perfezionamento per docenti di danza contemporanea in Cunningham Technique™ ideato da Dino Verga, maggior esponente della tecnica Cunningham in Italia presso Aterballetto-Fondazione Nazionale della Danza. Il percorso di formazione triennale le permette di studiare a stretto contatto con il Maestro Dino Verga e docenti di fama internazionale quali Cheryl Terrien (Merce Cunningham Dance Company) e Paolo Mangiola (Random Dance – Wayne Mc Gregor) . Dal 2010 Insegna danza contemporanea presso la Dance World di Sarezzo e “Cultura dei Materiali di Moda” presso L’Accademia di Belle Arti di Brescia. Dal 2014 si avvicina alla ginnastica artistica e una nuova disciplina italiana “FitKid” insegnando Danza Contemporanea, FloorWork e coreografia presso l’ ASD D-Light Acrodanza e per cui realizza anche i costumi di scena.

Nicola Bertelli

Ballerino e coreografo freelance, si forma in diverse realtà artistiche studiando danza classica, moderna e contemporanea. Ha frequentato corsi di aggiornamento e  workshop presso  i più famosi centri internazionali della danza  a Milano, Roma,  Torino, Parigi. New york, Los Angeles, San Francisco.
È insegnate diplomato I.D.A.  Lavora come ballerino e coreografo con diverse compagnie di danza tra le quali  Kormatdancecompany artedanza95, Soggetti Smarriti e coreografe tra cui V. Benedetti, C. Zoppini,  M. Corbetta.
Ha portato in scena diverse produzioni, da balletti del repertorio classico a musical, performance contemporanee video e spettacoli di danza moderna contemporanea in festival, concorsi ed eventi in tutta Italia.

Angela Corti

Ha iniziato la sua attività artistica negli anni novanta. Si è laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 2003. La sua ricerca scultorea si focalizza sul concetto di decostruzione-ricostruzione, frammenta i blocchi di marmo e ricompone le parti rotte tramite una forma di tessitura con fili metallici, creando così una nuova forma, una nuova vita. Le pietre scolpite assumono a volte forme arrotondate, a volte invece rimangono grezze e ci portano a guardare attraverso, esplorando e attraversando le fessure, ferite, che, anche se incurabili, si ricompongono con una tessitura paziente, erede di un antico gesto femminile. Ha esposto in varie città, gallerie d’arte e musei, tra i quali: Italian American Museum, (New York, USA); La Nacional Spanish Benevolent Society Gallery, (New York, USA); Atelier dell’Artista Mary Bauermeister, Forsbach – Rösrath (Germania); FAI Fondo Ambiente Italiano, Solferino (Mantova – Italia); IAGA InternationalArt GalleryAngels (Cluj-Napoca, Romania); Melia White House, Londra (UK); CO-ART-CO Collezione di Arte Contemporanea, Bagnolo Mella – Brescia (Italia); Arte Vilnius (Vilnius – Lituania); Art Athina (Atene – Grecia); Triennale di Roma, curata da Philippe Daverio; Miniartextil a Como, curata da Luciano Caramel e successivamente a Montrouge (Parigi – Francia) e Venezia (Italia); 36 ° Yokosuka Galleria, 36 ° Salon for Peace in Giappone; Istituti Italiani di Cultura di Cracovia, Barcellona, Bucarest, Galleria KUD France Preseren a Lubiana.
www.angelacorti.it

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Nomòi
Italian Contemporary Ensemble

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Where we are:
Rovato (Brescia) – Italia

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rosolinodisalvomusic@gmail.com